Giugno è il Mese dello Shiatsu — e c’è un gesto che, forse più di ogni altro, racconta l’essenza di questa pratica:
il Gassho.

Gassho, in giapponese, significa “le due mani che si incontrano”. È il gesto delle mani giunte davanti al cuore — lo stesso che riconosciamo in molte tradizioni orientali come saluto o preghiera. Nello shiatsu, è molto più di un rituale di apertura e chiusura della seduta.

È un atto di ascolto.

Quando il praticante porta le mani in Gassho prima di iniziare, non sta solo raccogliendo la concentrazione. Sta creando uno spazio interno di silenzio — quello stesso silenzio che poi porterà nelle mani, nel contatto, in ogni pressione sul corpo dell’altro. Il Gassho è il momento in cui si smette di essere “qualcuno che fa” e si diventa “qualcuno che ascolta”.

E questo vale anche per chi riceve. Portare attenzione al proprio corpo — notare dove c’è tensione, dove il respiro si blocca, dove qualcosa chiede di essere guardato — è già una forma di Gassho verso se stessi.

In questo mese dedicato allo shiatsu, ti invitiamo a riscoprire il gesto più semplice: le mani giunte, gli occhi che si abbassano, un respiro che scende. Non serve molto spazio. Basta un momento di vera presenza.

Buon Mese dello Shiatsu, da La Porta dello Shen.

#MeseShiatsu #Gassho #Shiatsu #AscoltoDelCorpo #LaPortaDelloShen #GiugnoShiatsu#BenessereOlistico #ShiatsuItalia #TCM #Presenza